La cittadina è suddivisa nei quartieri del "Centro - Centro storico", "Miami"," Cerreto - Campo Sportivo", di "Caerevetus", e di "San Nicola ", "Olmetto Monteroni", "Palo Laziale".

La piazza principale è Piazza Marescotti, ristrutturata nel 2005 e dedicata a Roberto Rossellini, assiduo frequentatore di Ladispoli.

Vi è un monumento ai caduti di Ladispoli durante la Seconda Guerra Mondiale tra Via Vittorio Cantoni e Via Filippo Moretti.

Sono presenti inoltre l'oasi faunistica a Palo, nata nel 1980 su un'area di proprietà dei principi Odescalchi e gestita dal WWF, e l'oasi della palude di Torre Flavia, riconosciuta "monumento naturale regionale" e dichiarata "zona speciale protetta", in gestione alla Provincia.

Infine la più recente di queste opere è il cosiddetto "ponte di legno" (un ponte in legno strallato su due cavalletti in ferro) sul lungomare Regina Elena inaugurato nella primavera del 2007 sul quale gli innamorati, come nel romanzo-film "Ho voglia di te", mettono i propri lucchetti. L'inserimento del ponte ha sì permesso di unificare il lungomare pregiudicando tuttavia, anche se non in modo definitivo, la trasformazione del canale in un porto-canale.

Nel territorio si trovano le due necropoli etrusche di "Monteroni" (tombe a tumulo, riferibili probabilmente alla città di Alsium e databili tra il VII e il V secolo a.C., in maggioranza oggi scomparse) e di "Vaccina" (comprendente circa 60 tombe scavate nella roccia (VII-VI secolo a.C., probabilmente pertinenti ad un insediamento dipendente da Caere sorto sulla foce del fosso Vaccina, o Caeretanus amnis).
Sono state attualmente riscoperte molte ville romane utilizzate dalla seconda metà del III secolo a.C. fino al V secolo d.C. Di alcune di esse sono stati rinvenuti cospicui resti come nel caso della "Villa di Pompeo" nella frazione di Marina di San Nicola, della "villa della Posta Vecchia" situata presso il bosco di Palo, della "villa di Marina di Palo", nei cui pressi si trovano anche le vestigia di una cisterna e di un monumento funerario, ma anche altre ville meno cospicue come la "villa della Grottaccia", e la villa di "Vaccina",
Un insediamento fortificato detto ("Castrum Statua") era sorto su un'antica stazione di posta romana sulla via Aurelia, presso i resti di un ponte sul fosso Cupino, ma a oggi non ne rimangono che sporadici resti.
Il Castellaccio dei Monteroni, un raro esempio di casale fortificato costruito nel XIV secolo sul percorso della via Aurelia, per lunghissimo periodo utilizzato per l'agricoltura e poi abbandonato e occupato da abusivi. In esso si è anche girata la scena finale del film "La grande guerra" dove i due improbabili eroi vengono fucilati dalle truppe austriache.

Del Cinquecento è la cosiddetta "torre Flavia" ristrutturata dal cardinale Flavio Orsini, una delle torri di avvistamento che facevano parte di un sistema difensivo contro i Saraceni comprendente 61 torri volute dal governo pontificio lungo tutta la costa laziale. Danneggiata dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e immersa nel mare a causa dell'erosione della costa, fu protetta negli anni '70 da una diga di pietra.

Da ultimo si evidenzia come, nel mare antistante Ladispoli, sembra stia comparendo una piccola barriera corallina. Tale fenomeno, sicuramente acutizzato negli ultimi anni a causa del riscaldamento delle acque del Mediterraneo, rappresenta una sorta di "fatto unico". Numerosi sono gli immersionisti che offrono la possibilità di vedere questo fenomeno decisamente insolito per il Mare Nostrum.

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